Applicazioni per cellulari: le MUST HAVE in Corea

Oggi vogliamo parlarvi delle applicazioni che sono più usate in Corea e di quelle che quando si viene in Corea sarebbe meglio avere perchè possono rivelarsi molto utili e a volte indispensabili.

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KAKAO TALK

Cominciamo dalla prima e più famosa app di messaggistica. Non credo di avere mai conosciuto un coreano che non ce l’abbia installata. Spesso, quando ci si conosce, ci si chiede prima il contatto di Kakao che il numero di telefono. Kakao Talk (abbreviato in KaTalk da moltissimi coreani) è una applicazione di messaggistica simile a Whatsapp ma diciamo un pò più “pucciosa”. Ci sono molte emoticon e temi carini, alcuni gratis e tanti a pagamento, supporta le multichat e si possono effettuare chiamate gratuite ovviamente utilizzando internet. (N.B. Per le chiamate si consiglia sempre di farle in presenza di Wi-Fi, primo perchè le chiamate consumano molti data, secondo perchè la qualità della chiamata è sicuramente migliore). Kakao è un app gratuita e si può scaricare da GooglePlay a AppStore.

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LINE

Ecco un’altra app di messaggistica che i coreani usano molto, ma decisamente meno di Kakao Talk. Le funzioni sono le stesse di Kakao in quanto anche con Line si possono effettuare chiamate gratuite tramite internet. Probabilmente meno indispensabile di Kakao ma averla non fa male.

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SEOUL METRO

Ecco, questa secondo me è l’app che bisogna assolutamente avere. Se avete questa potete gettare tutte le vostre mappe cartacee e arrivare dove volete in ogni parte di Seoul. Questa applicazione vi mostra tutte le linee della metro, vi dice gli orari, e quando gli date il punto di partenza e di arrivo vi calcola il percorso migliore che dovete fare in base a: minor tempo di percorrenza, minor numero di cambi o miglior percorso. L’app rileva la lingua del vostro dispositivo e si adatta (però l’italiano non c’è, in questo caso sarà in inglese). L’ideale per muoversi facilmente nella intricata rete metropolitana di Seoul.

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SEOUL BUS

Ecco un’altra applicazione molto utile una volta che avete preso confidenza con gli autobus, ma soprattutto con il coreano, perchè purtroppo questa applicazione è tutta in coreano, ma può essere molto utile quando ci si deve spostare in autobus. Ci potete trovare tutte le tratte di tutti gli autobus di Seoul fermata per fermata, e potete anche vedere a che fermata si trova l’autobus in quel preciso momento. Consigliata per chi il coreano già lo mastica un pò.

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NAVER MAPS

Ecco l’app senza la quale ultimamente non potrei vivere in Corea. E’ la risposta di Naver a Google Maps, ma devo dire che secondo me funzione mille volte meglio. Se hai questa applicazione ovunque tu ti trovi stai sicuro che non ti perdi. Utilizzando il GPS ti localizza e, come con Google Maps, puoi cercare i percorsi per arrivare in posti che non sai bene dove siano o usarlo semplicemente come navigatore. Fornisce un sacco di percorsi alternativi per ogni ricerca che fai a seconda delle tue preferenze ed è molto accurata. L’unica pecca è…che è in coreano. Quindi se uno il coreano lo conosce proprio zero l’app diventa automaticamente inutile. In ogni caso non ci vuole un livello altissimo di coreano per poterla utilizzare. Se si leggere e si conoscono le basi con un pò di pratica si può utilizzare senza problemi.

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NAVER DICTIONARY

Avrete capito che in Corea le applicazioni della NAVER sono più raccomandate di quelle di Google, e funzionano meglio. Non fa eccezione il dizionario della NAVER che fornisce  traduzioni molto migliori e accurate del caro vecchio Google Translate, ma non comprende l’italiano tra le lingue quindi bisogna utilizzare l’inglese.N.B. E’ un dizionario on-line dove l’app si connette a internet quando effettua alle ricerche quindi, se non si ha internet attivo, non funziona.

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VISIT KOREA

Questa app è una recente scoperta che ho fatto quando sono venuti a trovarmi i miei amici italiani qualche giorno fa. E’ una guida turistica completa interattiva con tanto di GPS che ti dice a che distanza sei dai punti di interesse e dalle attrazioni turistiche importanti. Ci sono elencati tutti i posti interessanti da visitare in Corea con informazioni dettagliate anche su come raggiungerli, e sono tutti organizzati in categorie facilmente navigabili. Invece delle pesanti guide cartacee la trovo una utile alternativa. La guida è completamente in inglese.

Queste sono dunque le applicazioni che una volta in Corea diventeranno le vostre migliore amiche per cominicare, orientarvi, scoprire dove è meglio andare. Ovviamente ce ne sono molte altre, ma già se avete queste sono più che sufficienti. Prossimamente farò un articolo specifico su come ordinare il cibo a casa in Corea e le relative applicazioni che sono disponibili.
Come al solito se avete domande non esitate a chiedere.

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Servizio militare in Corea del Sud

Come tutti ben sapete ogni (o quasi) ragazzo coreano è destinato a passare per il servizio militare.
Non stupiamoci, la Corea è ancora in “guerra”, non è stato segnato nessun trattato di pace, ma c’è solo un armistizio, quindi, com’è giusto che sia, devono essere sempre pronti ad ogni evenienza (facciamo le corna).
Molti di voi sembrano essere molto interessati alla questione “servizio militare” e quindi abbiamo deciso di darvi alcune delucidazioni raccontandovi tutto ciò che abbiamo appreso dai nostri amici coreani che ci sono andati e che non hanno perso occasione, tra una bevuta e l’altra, di raccontarci aneddoti della loro esperienza al campo.
Molti si staranno domandando: ma come prendono il fatto di doverci andare questi poveri cristi coreani?
Semplice, nascono sapendo che è un obbligo che dovranno affrontare e se la mettono via. Ovviamente, poi, l’influenza dei genitori conta non poco! Ci sono quelli più conservatori, che vedono il servizio militare come un onore e un dovere verso la patria e che si aspettano grande entusiasmo e risultati dalla propria prole, quelli un po’ più menefreghisti che hanno zero aspettative e, infine, i più furbi, o meglio i più ricchi, che per vie traverse, mazzette passate ai dottori o a chi di dovere, riescono a fare esentare il proprio figliolo dal servizio obbligatorio. Non spingiamoci, però, troppo oltre e iniziamo dal principio.

A che età partono?
Non esiste un età precisa, si può andare dai 18 ai 35 anni. Solitamente, chi vuole frequentare l’università, va dopo aver completato il primo anno, gli altri, che magari vogliono lavorare, ci vanno dopo le superiori e, altri ancora, aspettano di laurearsi prima di partire. Ah! Poi ci sono anche i nostri cari idol e attori, che per motivi di fama, tempistica e bla bla bla, solitamente finiscono per andarci il più tardi possibile: o quando ormai non se li fila più nessuno o quando sono abbastanza famosi da essere certi che 2 anni di servizio militare non nuoceranno troppo alla loro carriera.

Training
Tutti i tipi di esercito, che siano quelli più difficili o che siano quelli per i più debolucci, hanno un periodo di training, che solitamente sono 4-5 settimane.
In questo periodo di tempo verranno tartassati dalla mattina alla sera, a volte anche con speciali esercitazioni nel mezzo della notte, dai loro superiori. Finito questo periodo saranno ufficialmente dei soldati. Solitamente in queste  settimane non è possibile comunicare con l’esterno, ma dipende tutto dalla base in cui ci si trova. Alcune, infatti, hanno degli appositi siti online in cui mandare messaggi ai propri cari che verranno loro recapitati. Riceverete poi una risposta tramite lettera che verrà uplodata nel sito: sì, tutti leggeranno gli affari vostri.

Che tipi di esercito ci sono e quanto durano?
Se ve li elenco tutti probabilmente rimarrei qui fino al giorno della mia morte ( che sarà a 92 anni, se non lo sapevate guardate QUI LOL), quindi, vi elencherò solo quelli principali.
Esercito normale: iniziamo dal semplice insomma. Questo è quello più comunque, non richiede nessun test o abilità particolare per entrare e, rispetto ad altri, ha quindi meno privilegi. Dura 21 mesi.
Aereonautica: ci sono alcuni test per entrare, dura qualche mese in più di quello normale (24 mesi), ma, in compenso, ci sono più vacanze! Lo scelgono in molti per questo motivo.  In più solitamente il servizio finisce nel tardo pomeriggio e poi si è liberi di “riposarsi”, ovviamente rimanendo nel campo.
Polizia: il lato positivo è che il servizio è fatto nella città di nascita del soldato, quindi non saranno lontani in mezzo al niente, ma in una qualche città. Non sono chiusi in un campo, ma possono girare per la città, non a loro piacimento naturalmente. Da quello che ci dicono è anche possibile avere mp3 (tipo ipod) con cui collegarsi ad internet, quindi possono rimanere in contatto con il resto del mondo. Sembra un sogno, insomma!
Marine: si salvi chi può! E’ considerato il tipo di esercito più difficile. Esercizi mezzi  nudi, di mattina, in mezzo alla neve? Raccogliere cadaveri provenienti dal nord che arrivano alla costa? Nulla di strano per i nostri marines! Questa è la loro routine! Chi lo farebbe mai, vi chiedete voi? Probabilmente persone molto amanti dello sport o con genitori molto severi che per motivi di onore li hanno “costretti” a buttarsi in questa impresa tutt’altro che facile. Vacanze? Praticamente nulle. Forse 3 volte all’anno, o per lo meno era così per un nostro amico. Bella vita insomma.  Il tutto dura 21 mesi.
Esercito americano (KATUSA): molti tentano di entrarci, pochi ci riescono (1 su 10 ci dicono). Bisogna naturalmente avere un ottimo inglese e, tra tutti quelli con un buon inglese, verranno estratti tramite lotteria solo pochi fortunati. Dicono sia più “leggero” rispetto ad altri eserciti, probabilmente per il fatto che ci sono più vacanze e tempo libero durante i weekend, ma anche perché gli allenamenti e rapporti tra soldati sono più “rilassati”.
Lavoro in azienda: eh già, per chi proprio non vuole fare la vita militare c’è un’altra opzione! Sì può, dopo il solito training obbligatorio, andare a lavorare per qualche azienda specifica, stare li tutto il giorno e tornare poi a casa alla sera. Per poter fare questo genere di “esercito”, però, bisogna aver fatto dei determinati esami per esempio di ingegneria o cose simili o essere iscritti ad un università di questo genere. Perché non lo scelgono tutti? Perché sono 3 anni. Bella fregatura.
Servizio civile: i più “fortunati” possono scampare l’esercito e fare solo servizio civile, dopo ovviamente il training di base. Il fortunati è stato messo tra “virgolette” di proposito perché, per poter scegliere questa opzione, bisogna avere qualche problema fisico (non eccessivamente grave). Problemi “seri” di schiena? Operazioni chirurgiche? Tutte buonissime scuse. La durata varia, ma solitamente sono 24 mesi.

Il test
Ora, come avete notato ci sono veramente molti tipi di esercito, ma come ci si può classificare per entrare in queste varie categorie? Sì, ci sono vari esami, ma quello base e più importante è il test fisico.
A seconda del risultato vi verrà assegnato un grado, dall’1 al 6, con 1 che è il più alto e il 6 il più basso.
Se avete il numero 1.. complimenti!! Siete qualificati per provare ad “iscriverci” ai marines! Se avete il numero 6… complimenti!! (o forse no… )il vostro corpo è talmente messo male che… rullo di tamburi.. non serve andiate in esercito! Proprio proprio esentati!
In realtà, però, quelli più fortunati sono quelli che prendono il livello 4. Non sono così presi male da essere esentati, ma non sono abbastanza sani per farlo, quindi vengono mandi a fare i servizi sociali.

Possono usare il cellulare, internet e blablabla?
Cellualre? No di sicuro. Internet? Sì, ma dipende dalle basi. Alcune ti permettono di usare la connessione più spesso di altre, tutto va a fortuna, insomma.

Vacanze? Si possono andare a visitare le basi?
Le vacanze ci sono, ma ovviamente dipende dal tipo di esercito scelto. Quando escono, però, escono per circa 3 giorni e poi tornano alla “prigione”.  Alcuni tipi di esercito ti permettono da subito di avere vacanze, altri no.
Anche le visite alla base dipendono moltissimo da dove i poveri ragazzi coreani vengono mandati. Nel caso siano marines naturalmente le visite saranno ristrette al minimo indispensabile, in altri casi possono essere più frequenti, anche una volta a settimana, nei weekend.

….e se un ragazzo è gay?
Legalmente? Non fai l’esercito.
Certo, poi trovare lavoro sarà impossibile, però, teoricamente, c’è come opzione. D’altra parte, sarebbe troppo pericoloso lasciar dormire un ragazzo gay assieme ad altri ragazzi! Non si sa mai che li stupri tutti e li metta incinti! (E’ ironico, ovviamente).

…e i poveri idol e attori?
Sì, devono andarci anche loro, ci dispiace. Ovviamente, però, non sia mai che il governo non li tratti in modo diverso! Ovviamente ci sono delle sezioni dell’esercito tutte dedicate ai ragazzi del mondo dello spettacolo! Stiamo parlando della Defense Media Agency che si occupa di far pubblicità all’esercito. I soldati saranno comunque costretti a fare esercitazioni militari ecc, ma il loro primo scopo è essere belli ed invogliare più persone ad iscriversi all’esercito!
Naturalmente non per tutti è così, ci sono anche quelli che decidono di fare un tipo di esercito normale, o air force o, perché no, anche i marines (vedi Hyun Bin)!

Detto questo direi che abbiamo parlato molto approfonditamente riguardo questo argomento. Ovviamente, le informazioni che vi diamo ora potrebbero non essere più valide tra qualche anno, dato che le leggi cambiano, ma queste rimarranno comunque le linee generali.

Come al solito, se avete domande, commentate pure qui sotto!

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