Il razzismo in Corea del Sud

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Molti di voi ci hanno chiesto spesso di come sia il razzismo in Corea, quindi oggi cercherò di parlarvene usando la mia esperienza personale e le informazioni e impressioni che ho acquisito durante i miei 3 anni di permanenza lì.

La prima cosa che dovete sapere è che la Corea è un paese che si è sviluppato in un tempo brevissimo e che quindi ha visto il fenomeno dell’immigrazione e del turismo avere un boom solo negli ultimi anni. Fino a qualche anno fa non era strano essere fermato per strada da coreani random che chiedevano di fare foto assieme come se non foste persone normali, ma attrazioni da circo mai viste. Fortunatamente questo fenomeno è andato scemando nelle grandi città, mentre nelle piccole si è ancora guardati con stupore quando ci si aggira per strada.

(Leggi anche: multiculturalismo in Corea)

Ma cosa pensano i Coreani degli stranieri? Generalizzare potrebbe essere un po’ difficile quindi cercherò di fare una specie di classificazione.

Razzismo verso gli stranieri in generale

Dato che i coreani si sono aperti al mondo da relativamente poco tempo hanno ancora un’idea un po’ stereotipata degli stranieri, dove gli occidentali come Americani ed Europei hanno uno status sociale più alto in quanto paesi più sviluppati e quindi vanno trattati con più riguardo, mentre i popoli di nazioni meno sviluppate come il sud est asiatico e l’Africa vengono discriminati di più. Ciò non toglie che spesso non importa da dove tu venga: verrai trattato semplicemente come uno straniero.
Ci sono diversi locali in cui gli stranieri non possono entrare, mestieri dove gli stranieri non vengono considerati oppure che hanno condizioni lavorative svantaggiose rispetto ai colleghi coreani, e sono tanti gli stranieri che si lamentano di come vengono trattati all’ufficio immigrazione, anche se le cose stanno migliorando lentamente.

Razzismo verso altri popoli asiatici

Innanzitutto credo di dover dividere la popolazione asiatica in Cinesi, Giapponesi e popolazione del Sud Est Asiatico.

Cinesi

Premettendo che i Coreani rispettano la potenza economica rappresentata dalla Cina e che sicuramente ne traggono beneficio in quanto sempre più cinesi vanno in Corea come turisti o studenti, questi non sono molto ben visti in Corea in quanto sono spesso considerati rumorosi, sporchi e non rispettosi della cultura coreana. Di sicuro non aiuta il fatto che sempre più cinesi arrivino in Corea a comprare terreni e proprietà, soprattutto a Jeju Island dove non gli serve il visto. Quindi diciamo che alla fine dei conti si sentono un po’ invasi, soprattutto i commercianti più piccoli.

Giapponesi

La storia ci insegna che i rapporti tra coreani e giapponesi non sono dei più armoniosi, di sicuro 60 anni di invasione giapponese hanno contribuito a renderli tali. C’è da dire però che questo antagonismo verso i giapponesi viene più da parte delle persone anziane che hanno vissuto l’invasione e ne portano ancore le ferite, mentre i giovani, che hanno avuto la fortuna di nascere dopo, lo sentono di meno e spesso per niente.

Popolazioni del Sud Est Asiatico

Per quanto riguarda le popolazioni del Sud Est Asiatico i coreani hanno questo stereotipo dove le immaginano come popolazioni povere, sottosviluppate e con un basso livello di istruzione, considerandole quindi come “inferiori”. Un fattore che ha alimentato questo pensiero è il fatto che molte donne di questi paesi sono emigrate in Corea per sposare gli uomini che lavoravano in campagna e che, per il lavoro faticoso che facevano, non riuscendo a trovare una moglie coreana, dovendo quindi accontentarsi di sposare la “povera” donna venuta dal sud est dell’Asia.

Razzismo verso le persone di colore

In questo caso occorre fare una distinzione, perché i coreani fanno distinzione fra persona di colore proveniente dall’Africa e persona di colore proveniente dagli Stati Uniti o dall’Europa o da qualsiasi altro paese che loro considerano superiore al loro dal punto di vista dello sviluppo. Certo questa distinzione può entrare in atto solo dopo che si è conosciuta la persona in questione, perché non puoi sapere da dove viene qualcuno solo guardandolo camminare per strada.
In ogni caso, se da una parte considerano gli americani dei semi-dei scesi in terra e salvatori della patria dall’altra considerano l’Africa un paese povero, sotto sviluppato, poco sicuro e senza un’istruzione adeguata. Non so quanto ciò si possa applicare ai giovani però, perché per fortuna le nuove generazione sono più aperte mentalmente e in realtà ultimamente è diventato “cool” avere l’amico di colore.

Razzismo verso gli americani

Se da una parte è vero che i coreani hanno un’alta considerazione degli americani (sarà perché parlano inglese così bene…?) c’è da dire che non sono pochi quelli che se ne lamentano. Innanzitutto bisogna sottolineare che la stragrande maggioranza degli americani in Corea sono insegnanti di inglese o militari. La maggior parte delle volte gli insegnanti di inglese vanno in Corea perché il lavoro è pagato molto bene, le ore di lavoro sono relativamente poche e hanno vitto, alloggio e assicurazione sanitaria pagata. Il fatto è che spesso non si sforzano di integrarsi nella società, ad esempio ci sono persone che sono in Corea da 10 anni e non sanno dire più di due parole in coreano, e questa cosa viene vista come un disinteresse nella cultura stessa. I militari invece hanno una brutta fama perché si ubriacano spesso e fanno nascere risse con uno schiocco di dita, soprattutto nella zona di Itaewon dove si trova la base militare. Quindi non è insolito trovare cartelli fuori dai locali con scritto “vietato l’ingresso agli americani”.

Leggi anche: “Cosa pensano i coreani degli italiani?

Razzismo verso i musulmani

Non so dire con sicurezza cosa pensano esattamente i coreani dei musulmani, ma credo che ci sia molta ignoranza su questa religione e quindi probabilmente possono risultare più curiosi che offensivi. Tipo potrebbero chiedere a un musulmano perché non beve alcolici e non mangia carne di maiale, o perché le donne portano l’hijab (di cui probabilmente non conoscono nemmeno il nome). Ho amiche musulmane di varia nazionalità che adorano vivere in Corea e non hanno mai subito nessun tipo di discriminazione, quindi, se questo è il vostro caso, non me ne preoccuperei più di tanto.

La mia esperienza personale

Ora, personalmente io non ho mai avuto nessun problema di razzismo o discriminazione né quando ero all’università né quando lavoravo. Non so se sia perché sono italiana o perché nonostante sia di colore la mia carnagione non è molto scura di per sé. Magari sono solo stata fortunata. Fatto sta che, è triste da dire, ho molti più problemi qui in Italia a far credere che sono italiana che quando ero in Corea.

Ho moltissimi amici stranieri provenienti da ogni parte del mondo che vivono in Corea e, che io sappia, nessuno di loro ha mai avuto problemi di razzismo o discriminazione, né i miei amici provenienti dall’Africa né quelli che vengono dal sud est asiatico, né i musulmani e nemmeno i sudamericani. Ciò non vuol dire che la cosa non sia presente, so di persone di colore a cui è stato rifiutato un lavoro di insegnante proprio per il colore della pelle o che hanno notato che la gente non vuole sedersi di fianco a loro in metro o in autobus e cose simili.

Quello che posso però dire di aver imparato dopo 3 anni di permanenza in Corea è che non importa quanto tu sia integrato, quanto tu sia bravo in coreano, che tu abbia un coniuge coreano e paghi le tasse regolarmente. Resterai sempre uno straniero agli occhi dei coreani.

E voi? Avete mai avuto problemi di razzismo in Corea o brutte esperienze di discriminazione perché stranieri? Se si raccontateci la vostra storia.

About Author

Bora si è trasferita in Corea nel 2013, dopo aver vinto una delle borse di studio messe in palio dal governo coreano per frequentare un master in Corea. Dopo aver studiato coreano a Daejeon per un anno e aver frequentato i corsi del master per un anno, è diventata insegnante di italiano in una scuola a Seoul

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